La frazione di San Giulio fa parte del comune di San Damiano d'Asti. Sorge a circa 3 km di distanza dal centro del paese, circondata da colline e vigneti.

A metà degli anni Cinquanta del secolo scorso sono apparsi da un terreno a Bricco Simoni, selci e strumenti da caccia e da cucina risalenti al neolitico.

Si sa che alla fondazione di San Damiano (1275) qui c'era una grande e antica abbazia che comprendeva la grande selva di Blesio e si estendeva in tutta la fertile vallata del Rio Maggiore fino ai confini di Priocca, Era l'abbazia di Lavege di cui rimane la torre campanaria risalente, nei primi due piani, all'anno Mille.

L'attuale chiesa dedicata a San Giulio, che qui era passato a liberare la selva di Blesio dai serpenti (come fece poi nell'isola di San Giulio nel lago d'Orta) risale al 1781, quando il Teologo Carlevaris (dei Conti di San Damiano), vicario generale della diocesi di Asti, fece abbattere la precedente, ormai in rovina, e fece innalzare questa che ricorda nella facciata a una navata la cattedrale di Asti. Le offrì poi la statua trecentesca della Madonna, in marmo bianco di Mondovì, che giaceva abbandonata nel magazzino del Duomo.